• Sofia Barili

la stagione della raccolta.

Le giornate si accorciano e le foglie arancioni e rosse cadono dolcemente sull’asfalto: l’autunno è arrivato! Funghi, castagne, vino novello e l’olio nuovo sono i prodotti della stagione, tanto attesi e desiderati.

Oggi parliamo della raccolta delle olive, pratica antichissima che nel corso degli ultimi 20 anni ha subito molte innovazioni.


Fino agli anni ’60 del XX secolo le olive si raccoglievano tra novembre e dicembre, direttamente dal terreno, a mano, una per una, o utilizzando delle ramazze per formare dei cumuli di frutta. La qualità era una caratteristica ancora poco apprezzata a discapito della quantità.



Solo a partire dagli anni ’80 , con l’avvento dei primi frantoi, prima a 2 e poi a 3 fasi, il flavour e le caratteristiche gustative dell’olio sono state fortemente rivalutate.

Le olive non venivano più raccolte da terra ma dalla pianta, posizionando sotto gli olivi dei teli e staccano i frutti dalle branchette con il sussidio di pettini.



Oggi i metodi di raccolta vanno incontro a tutte le esigenze delle moderne aziende olivicole:

  • Abbattere i costi della manodopera

  • Raccolta veloce per poter consegnare le olive la sera stessa al frantoio

Gli strumenti adottati sono abbacchiatori pneumatici ed elettrici, composti da un asta, generalmente in alluminio, con al disopra posizionato un doppio pettine vibrante a V.

L’operatore dovrà soltanto sostenere l'asta, spostandola tra le branche per permettere alla parte vibrante di staccare le olive.

Questa tecnica di raccolta viene generalmente usata in oliveti di medie dimensioni e di alta collina.




Nelle aziende con oliveti intensivi invece si utilizza lo scuotitore del tronco.

Questa macchina si compone di una trattrice dotata di telai intercettatori ad ombrello rovescio e di una “pinza” imbottita che durante la raccolta, abbraccia il tronco e trasmette la vibrazione alle branchette. Le olive staccate vengono raccolte in un serbatoio situato nella parte basale dell’ombrello intercettatore.





Nonostante i grandi passi compiuti dall’ingegneria agraria, tante famiglie scelgono ancora di raccogliere le olive a mano, passando la giornata in compagnia dei parenti che si riuniscono per l’occasione.

Questi riti, che una volta scandivano la vita delle persone e il passare delle stagioni,

sono un bene da preservare e tramandare alle generazione successive, un legame ancestrale tra l'uomo di ieri e quello di domani



Dott. ssa Sofia barili

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